Fabrizio Fasulo -  Amministratore Delegato FINE FOOD GROUP SPA

1° Quanto è importante tornare a fare business in presenza in fiera?

Per noi essere umani, in quanto animali sociali, l’incontro vis a vis è alla base delle interazioni e della comunicazione, considerando poi il fatto che oltre ad essere animali sociali, siamo animali mangianti e golosi, una fiera in presenza improntata sul gusto, non è lontanamente equiparabile alla sua alternativa virtuale. Incontrare i vari stakeholder dopo una così lunga separazione è di sicuro impulso all’attività commerciale e alla ripresa dei contatti anche sotto il profilo umano.

2° Qual è il motivo che vi spinge a partecipare a Beer&Food Attraction | BBTech expo?

Un’azienda come FINE FOOD GROUP, con clienti in tutt’Italia, oltre agli Open Day che organizza (pandemia permettendo) per i suoi clienti, ha necessità di intercettare new business e di proporre ad una vasta platea le novità selezionate presso i suoi fornitori nelle varie parti del mondo. Questo periodo di indotta tranquillità commerciale ci ha permesso di implementare nuove partnership con fornitori internazionali e di inserire interessanti novità in termini di prodotti e concetti; un contesto come quello di Beer&Food Attraction con un pubblico curioso, motivato e predisposto a recepire l’innovazione, è la convention ideale per svelare d’impatto i nostri nuovi contenuti. Se poi consideriamo che il 2022 coincide con il nostro 25 anniversario che cercheremo di festeggiare in loco nel migliore dei modi con tutti i nostri ragazzi, i nostri clienti e i partner commerciali che in questi anni ci hanno supportato, il tutto assume un gusto ancora più accattivante.

3° L’Out Of Home è cambiato e febbraio è il momento per presentare le novità sul mercato. Quanto è importante la vetrina di Beer&Food Attraction per incontrare gli operatori professionali e continuare a fare business?

Personalmente ritengo che i cambiamenti che questo periodo ha provocato in tutti noi influenzeranno le abitudini e le accezioni che caratterizzavano le nostre scelte e i nostri comportamenti, ma ancora non è definibile in che misura e per quanto tempo. Nel settore della ristorazione fuori casa - che poi e diventata anche un fuori/dentro casa con l’ascesa del delivery - resta da capire quanto certe tendenze che cavalcavano il momento, s’instaureranno stabilmente nelle nostre consuetudini e quante invece svaniranno lasciando spazio ad altri trend. Questo clima di incertezza e confusione pervade tutti i segmenti del settore, produttori, distributori e ristoratori; credo che sia quanto mai importante incontrarci e cercare di capire cosa si aspetteranno i nostri consumatori finali quando questa pagina così traumatica sarà definitivamente voltata per essere pronti ad interpretare e a condizionare, come FINE FOOD GROUP fa ormai da 25 anni, le scelte del pubblico.