Info

Foodserviceweb.it - Luca Malizia, docente della Mixology Academy di Roma, fornisce sette indicazioni agli esercenti dei bar. Regole ritenute necessarie per cercare di rimanere competitivi sul mercato profondamente sconvolto dalla pandemia e dove oltre la metà degli esercizi è a rischio fallimento

Salvare dal collasso finale un bar non significa soltanto permettere all’attività del suo titolare di rimanere operativa. Salvare un bar vuol dire anche garantire uno stipendio a tutti coloro che, in quell’esercizio, ci lavorano e ottengono uno stipendio. Con queste parole Luca Malizia, fondatore insieme a Ilias Contreas di Mixology Academy, scuola romana di formazione professionale per bartender, ha elaborato una sorta di vademecum con sette regole di base da osservare. Sette consigli, di fatto, per evitare di tirare giù la claire per sempre. Ogni concetto è poi sviluppato meglio all’interno del blog della scuola, nel quale, iscrivendosi, si riceve una newsletter gratuita che amplia ognuno dei temi affrontati per affrontare quella che oggi è, a tutti gli effetti, una lotta per la sopravvivenza sul mercato. L’Horeca è a rischio default infatti, come ammonisce la Fipe che parla apertamente di oltre 50 mila attività vicine al fallimento.

Di fronte dunque a questo pericolo bisogna intervenire immediatamente e diffondere suggerimenti per affrontare questa enorme crisi senza soccombervi. La stessa scuola capitolina ha recepito in pieno tale missione e da alcuni mesi ha deciso di scendere in campo per aiutare i responsabili del fuori casa. Di recente ha promosso un progetto di formazione lavorativa a favore di barman disoccupati, fornendo loro la possibilità di partecipare a un upgrade della loro expertise a prezzi favorevoli.