L'acqua rappresenta l’ingrediente principale della birra (oltre il 95 %). L’impronta idrica complessiva della produzione brassicola varia da 6 a 8 litri d’acqua per litro di birra, mentre nei grandi birrifici moderni può scendere fino a 3:1.
In Europa, alcuni impianti hanno raggiunto efficacia superiori: nel 2019 il consumo medio era 2,82 l/l, con i sistemi più efficienti a 2,55 l/l, e l'obiettivo è portare tutti gli stabilimenti sotto i 3 l/l entro il 2030 (fonte: asahiinternational.com).
Un altro studio del settore evidenzia come tra il 2013 e il 2017 si sia registrato un miglioramento del 9 % dell’indice Water Use Ratio (da 3,68 a 3,35 l/l), con risparmio di circa 27 miliardi di litri, quasi 11 000 piscine olimpioniche (fonte: aesseal.com).
Economia circolare: dai sottoprodotti a nuove risorse
I sottoprodotti brassicoli – trebbie, lieviti, luppoli esausti – rappresentano una risorsa preziosa: ricchi di nutrienti, biodegradabili e potenzialmente recuperabili per ridurre scarti e impatto ambientale.
Questi scarti possono essere valorizzati: la trasformazione in biogas, compost o ingredienti per mangimi e fertilizzanti permette di chiudere il ciclo risorse-energia, con benefici ambientali ed economici.
Best Practice in birrifici sostenibili
Alcune realtà mostrano esempi virtuosi:
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Shepherd Neame (Inghilterra) ricicla il 97% di trebbie e luppoli come mangime animale, impiega packaging riciclabile e ha un impianto di recupero acque.
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Sierra Nevada (USA) utilizza pannelli solari (2.6 MW), biodiesel da olio di cucina esausto, trasporto ferroviario e ha ridotto i rifiuti solidi oltre il 99,5%.
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Odell Brewing consuma meno di 3,2 galloni d’acqua per gallone di birra, risparmiando oltre 1,5 milioni di galloni d’acqua all’anno nei sistemi locali.
Economia circolare in azione
Progetti come CHEERS mostrano come trasformare sottoprodotti brassicoli in bioenergia e bioprodotti, generando 100‑150 m³ di biogas per tonnellata di scarti (2,5‑3,5 MWh di energia), confermando il potenziale per nuove filiere economiche sostenibili (fonte: cheers-project.eu).
Il concetto europeo di circularity (economia circolare) punta a ridurre l’uso di materie prime vergini, favorendo riuso, riciclo e upcycling per abbattere rifiuti e impronta climatica.
Verso un futuro più green
La crescente attenzione dei consumatori verso la sostenibilità richiede risposte concrete: ottimizzazione delle risorse, rigenerazione dei sottoprodotti e gestione idrica efficiente sono passi fondamentali per un’economia del brewing più responsabile. L’adozione di tecnologie e pratiche circolari è oggi un vantaggio competitivo e un dovere verso il pianeta.
PUBBLICAZIONE
30/08/2025